Biglietteria elettronica

Il teatro CAPITAN BOVO è inserito nel sistema di biglietteria


Questo sistema permette di acquistare il biglietto attraverso internet, nelle rivendite autorizzate di tutta Italia, e al telefono

Programmazione in breve


ANTEPRIMA ASSOLUTA


AMERIKA di Alberto Sparapan

In programmazione:

Martedì 19 Giugno
ore 21:00

INGRESSO LIBERO





Lunedì 25 Giugno
ore 21:15

 

Martedì 26 Giugno
ore 21:15



CINEMA FAMILY


SCONNESSI







Giovedì 28 Giugno
ore 21:15

 

Venerdì 29 Giugno
ore 21:15

 

Sabato 30 Giugno
ore 21:15



ESTATE AL CINEMA


SOLO - A STAR WARS STORY







Lunedì 2 Luglio
ore 21:15

 

Martedì 3 Luglio
ore 21:15



CINEMA FAMILY


IL RAGAZZO INVISIBILE - SECONDA GENERAZIONE







Giovedì 5 Luglio
ore 21:15

 

Venerdì 6 Luglio
ore 21:15

 

Sabato 7 Luglio
ore 21:15

 

Domenica 8 Luglio
ore 21:15



ESTATE AL CINEMA


JURASSIC WORLD - IL REGNO DISTRUTTO







ACQUISTO O
RINNOVO TESSERE CINEFORUM


ATTENZIONE

CAMPAGNA
ABBONAMENTI 2018-19






ATTENZIONE: La programmazione potrebbe subire delle variazioni indipendenti dalla volontà dell' Associazione Capitan Bovo.

ARCHIVIO STAGIONI TEATRALI

TEATRO 2017

Dal 20 Gennaio al 10 marzo 2017, il ricco calendario di spettacoli, dal comico alla musica, raccoglierà artisti del calibro di Mister Forest, NIicolas Vaporidis, Giorgio Lupano, Rita Mazza, I Legnanesi, Gli Oblivion, Marco Cavallaro Luca Angeletti Daniele Derogatis, e tanti altri che con loro calcheranno le scene del palcoscenico del teatro isolano con 8 spettacoli in programma

LUCA ANGELETTI - AUGUSTO FORNARI - LAURA RUOCCO - TONY FORNARI - NICOLAS VAPORIDIS in:
"FINCHE' GIUDICE NON CI SEPARI"
VENERDI' 20 GENNAIO ORE 21.00

Finchè giudice non ci separi” racconta la storia di Mauro, Paolo, Roberto e Massimo, quattro amici, tutti separati.
Massimo è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. Con quello che resta del suo stipendio si può permettere uno squallido appartamento, 35 mq, ammobiliato Ikea.
I tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. Ognuno da consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un'avvenente vicina di casa suona alla porta. Massimo ha una crisi isterica, perché la vicina è... 

 

Finchè giudice non ci separi, analizza, ma allo stesso tempo ironizza sul difficile tema della separazione trascinando lo spettatore, attraverso sensi di colpa, arrabbiature, disperazione, ironia e sarcasmo, all’interno di una divertente vicenda piena di colpi di scena.
Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, e Nicolas Vaporidis danno vita ai quattro amici interpretando, ognuno a proprio modo e con caratteristiche e comportamenti completamente diversi, le difficoltà che sono costretti ad affrontare. L’inaspettata e sorprendente presenza della vicina di casa di uno di loro, interpretata da Laura Ruocco, stravolge il già precario equilibrio del gruppo e costringe tutti alla riflessione.

 

GIORGIO LUPANO - RITA MAZZA
in "FIGLI DI UN DIO MINORE"
VENERDI' 27 GENNAIO ORE 21.00

Continua l'avventura teatrale di Figli di un Dio minore. Dopo aver commosso le platee italiane nel primo anno di tournée lo spettacolo torna in scena, a grande richiesta, da novembre 2016.
Attraverso il racconto della storia d'amore tra l'insegnante logopedista James e l' allieva Sara, lo spettacolo, con delicatezza e poesia, pone l'attenzione su una minoranza invisibile come quella dei sordi e getta luce su quella sottile linea in cui universi comunicativi separati si incontrano.
Portato in scena da un giovane cast di attori udenti e sordi (guidato da Giorgio Lupano e Rita Mazza) che ha letteralmente conquistato il pubblico, Figli di un Dio minore è uno spettacolo unico nel suo genere perché si rivolge tanto agli udenti che ai non udenti e ad entrambi regala emozione e sorpresa.


In un Istituto per sordi arriva un nuovo insegnante di logopedia. È James Leeds, un giovane i cui metodi anti-convenzionali e diretti sono guardati con sospetto dal direttore che lo esorta subito a non essere troppo "creativo" nell'insegnamento. Leeds va avanti per la sua strada ed i risultati del suo empatico rapporto con gli allievi non tardano ad arrivare. Ma la vera sfida per il professore è rappresentata da Sara, una giovane donna, bella, intelligente e sorda dalla nascita.
La ragazza, accolta dalla scuola fin dall'infanzia, vi si è diplomata ed ha poi deciso di rimanere lì, dentro i confini del suo mondo di silenzio, accettando un lavoro da cameriera. Si sente più sicura in mezzo alla "sua gente" e preferisce non affrontare l'esterno, una realtà che percepisce come ostile e crudele. "La sordità - risponderà a Leeds che cerca di farla uscire dal suo isolamento volontario - non è il contrario dell'udito. È un silenzio pieno di suoni".
Sara ha un carattere forte, è spigolosa, introversa. Fiera della sua diversità si rifiuta di parlare perché, non avendo mai conosciuto il suono della voce umana, sa di non poterlo fare bene e si esprime solo attraverso la lingua dei segni.
Ogni incontro tra i due è una sfida e, allo stesso tempo, un'occasione per cercare di aprirsi all'altro. Nonostante l'iniziale ostilità della ragazza, James non si arrende e i due finiscono per innamorarsi. Ma sono molti gli ostacoli che la loro relazione dovrà superare.

L'allestimento
Il primo allestimento italiano di "Figli di un Dio minore" è un'importante occasione per il nostro teatro. Un'occasione di confronto fra universi comunicativi separati e sovrapposti, in rapporto con le relative implicazioni umane, sociali e pedagogiche.
Il progetto ha preso il via da un laboratorio dedicato a giovani interpreti, sordi o con l'udito parzialmente danneggiato, attori udenti e ad esperti della lingua dei segni ed ha avuto come oggetto, oltre allo studio del testo, quello delle potenzialità espressive del doppio binario fra lingua dei segni e comunicazione orale.
Una struttura scenica essenziale che si compone, si trasforma e crea i diversi luoghi deputati della vicenda, una colonna sonora e musicale sobria ed efficace marca le differenze ed il sottile varco di comunicazione fra i due mondi. Preziosissimo il tema musicale che Giorgia ha voluto creare per lo spettacolo.
Tutte le fasi del lavoro, dalla prima parte laboratoriale fino all'allestimento vero e proprio, sono state concordate, supportate e realizzate con la collaborazione dell'ISSR, Istituto Statale dei Sordi di Roma che ha messo a disposizione dello spettacolo personale (mediatori culturali, insegnanti di Lingua Italiana dei Segni), ed ogni tipo di mezzi per la promozione e divulgazione dello spettacolo anche presso le comunità di sordi nelle diverse città dove "Figli di un Dio Minore" è rappresentato.
Lo spettacolo ha debuttato in Prima Nazionale al Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

 

MIRKO CANNELLA - NICOLO' INNOCENZI - MICHELE IOVANE - JEY LIBERTINO in
"HO ADOTTATO MIO FRATELLO"
VENERDI' 3 FEBBRAIO ORE 21.00

Dopo la morte dei genitori, due fratelli, Francesco (Mirko Cannella) e Bruno (Nicolò Innocenzi), si trovano a condividere la loro unica eredità: un appartamento. Bruno è un ragazzo strafottente e scansafatiche e presenta un carattere di gran lunga contrastante rispetto a quello del fratello Francesco, intraprendente e dagli antichi valori. E’ quest’ultimo infatti ad occuparsi delle spese di casa e del mantenimento del fratello maggiore, ammonendolo di continuo affinché trovi un lavoro e “righi dritto”. La vita metodica di Francesco porta Bruno, bisognoso di denaro a causa del vizio del gioco, ad affittare la vecchia stanza da letto degli ormai scomparsi genitori a due ragazzi appena trasferiti dal lontano sud, Rosario (Michele Iovane) e Nicola (Jey Libertino)… Tutto questo all’insaputa del fratello! Inizia così un continuo intreccio di situazioni comiche all’interno dell’appartamento tra Francesco e i 2 “intrusi”.

 

DANIELE DEROGATIS - PIERO DI BLASIO - STEFANIA FRATEPIETRO - VALERIA MONETTI in: "TI AMO, SEI PERFETTO, ORA CAMBIA"
VENERDI' 10 FEBBRAIO ORE 21.00

I Love You, You're Perfect, Now Change è un musical da camera, scritto da Joe Di Pietro, con le musiche di Jimmy Roberts. È il secondo musical, per longevità, tra quelli prodotti Off-Broadway. Nel 1997 riceve il premio "Outer Critics Circle Award" come miglior musical Off-Broadway.Il successo di questo spettacolo è stato tanto universalmente riconosciuto da fargli avere ben tredici traduzioni in tutto il mondo, tra cui l'ebraico, il coreano, il finlandese e il mandarino. Dopo il suo debutto Off-Broadway, dove fa registrare 5003 rappresentazioni in due anni, viene successivamente prodotto in tutto il mondo (Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Olanda, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Turchia, Cina, Taiwan, Corea, Giappone, Filippine, Argentina, Australia e Italia).

Che cosa avete pensato al primo appuntamento? Volevate scappare ma non trovavate la scusa? Tu piacevi a lei...ma forse lei mentiva. Lei piaceva a te...ma le puzzava il fiato. Mentre ti baciava sei sicuro che stesse pensando a te? E mentre la baciavi tu, hai pensato: "Oddio somiglia a mamma!" Sull'altare avresti voluto dire no? Potevi farlo...ma non lo hai fatto! Forse perché eri innamorata. O hai solamente perso l'occasione giusta per dirlo? Per il primo anniversario avresti voluto regalarle un viaggio di sola andata per la Papuasia? Non preoccupatevi, non siete i soli. E non pensate di essere cattivi, siete semplicemente realisti e, forse, anche, a modo vostro, un po' romantici!Se sapete rispondere a queste domande e se volete rispondere a queste domande venite a teatro e potrete dire anche voi: "Ti amo, sei perfetto, ora cambia!"

 

NOTE DI REGIA "Ti amo, sei perfetto, ora cambia" è uno spettacolo nel quale si assiste ad un'intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia, attraverso scenette e canzoni. Lo spettacolo si sviluppa con una serie di quadri a sé stanti, ma la loro progressione finisce per comporre un autentico percorso affettivo. Un esilarante musical comico che esplora i tormenti e le tribolazioni dell'essere single, del primo appuntamento, del matrimonio, dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore, passando quindi per una serie di situazioni imbarazzanti in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare. Oltre alla comicità, che fa da padrona, trovano spazio anche, senza cadere nella retorica, momenti di grande verità e commozione. Nell'allestire questo cult "off Broadway" mi sono soprattutto posto il problema, pur rispettando la partitura drammatico-musicale, di arrivare ad un prodotto che potesse essere maggiormente fruito dal pubblico italiano che l'avrebbe visto. Quindi, lo sforzo di trovare un gusto ed un divertimento più nostro, ovvero più italiano, a differenza di situazioni e battute tipiche di un altro umorismo, sfumature diverse perchè nate in altri contesti con diversi riferimenti

 

MISTER FOREST in:
"MOTEL FOREST
VENERDI' 17 FEBBRAIO ORE 21.00

Benvenuti al MOTEL FOREST, un motel esclusivo, eccentrico e imprevedibile …dove tutto è permesso tranne che dormire. Il titolare è un surreale mago che illustrerà le sue molteplici stanze a tema in un volo leggero e ricco di sorprese, tra magia, follia e riflessioni inaspettate. Ogni stanza corrisponde a un sentimento o ad un'emozione umana, infatti cos'è un motel se non una perfetta metafora della vita: si arriva, si sosta, ci si domanda se incontreremo amici o nemici, amanti o mostri, acari o re, e poi si parte. Sara' un viaggio bizzarro e spensierato visto attraverso la lente distorta della comicità, ma anche la paura ed il brivido fanno parte dell'avventura della vita quindi potra' capitare di imbattersi in cimeli raccapriccianti presi momentaneamente a prestito dalle famose stanze di Psyco e Shining. Ad aiutare il mago, o meglio ad ostacolarlo in questo immaginifico tour per le camere, ci sarà anche un improbabile personale di servizio, uno è il ragazzo dell'ascensore, rockstar mancata per incomprensioni col codice penale ed ex rumorista vecchio stampo, soppiantato dalle tecnologie. L'altro è il responsabile della security, ex guardia del corpo dal curriculum imbarazzante. Entrare qui sarà come visitare un museo dove le opere sono appese sulle pareti della mente, una mente a luce intermittente, proprio come quella della tremolante insegna al neon. Ma non abbiate paura del buio: al Motel Forest quando si spegne la luce si accendono i sogni.

I LEGNANESI in: "VIAGGIANDO CON NOI"
SABATO 25 FEBBRAIO ORE 21.00 - per la prima volta in veneto !!!

UNA VALIGIA PIENA DI RISATE PER IL NUOVO SPETTACOLO DEI LEGNANESI
Dopo successi su successi in tutta Italia (gli spettacoli de I LEGNANESI, ogni anno, sono tra i 10 più visti nel nostro Paese, con oltre 100.000 spettatori complessivi ogni stagione), la famiglia Colombo ci porterà con la sua semplicità attraverso situazioni grottesche ed imprevedibili per farci ridere, riflettere e tornare col pensiero alla quotidianità che si viveva un tempo nei cortili – dove il vicino è così vicino che… praticamente vive con te! - ma che in qualche modo si vive, in maniera diversa, anche oggi, con uno spettacolo pieno di ritmo, risate e tradizione. Una famiglia davvero unica, quella della Teresa, della Mabilia e del Giovanni che fa sorridere ripensando ai tempi che furono… e riflettere sui tempi di oggi, con quella vìs comica che li contraddistingue e li rende così amati dagli spettatori, affezionati o al loro "primo appuntamento" con I LEGNANESI.


I Colombo, nella stagione 2016/2017, con il nuovo spettacolo diventano "viaggiatori" e, con le valigie piene di risate, attraverseranno l'oceano su una nave da crociera. Cosa li spingerà ad andare dall'altra parte del mondo? Nonostante le difficoltà economiche e i problemi quotidiani che li attanagliano, infatti, Teresa, Mabilia e Giovanni con grande generosità hanno adottato a distanza un bambino brasiliano. Negli anni, il ragazzo - grazie alle donazioni de I Colombo - è cresciuto con una buona educazione ed istruzione e la curiosità di conoscere i genitori e "sorellina" adottivi è tale da portare Paolo Roberto Josè Amarildo Santos Do Nascimiento (detto Gegè) a raggiungerli a sorpresa, preceduto da una misteriosa raccomandata, per una vacanza di qualche settimana in Italia. Ma trasferirsi nel nostro Bel Paese è davvero una prospettiva migliore del paese da cui proviene Gegè? L'accoglienza della famiglia Colombo, insieme a tutti gli abitanti del mitico cortile, sarà davvero in perfetto stile "Legnanesi": affettuosa, coinvolgente e molto, molto divertente, tanto da spingere Gegè ad invitare Teresa, Mabilia e Giovanni in Brasile per festeggiare il Carnevale, solo dopo aver rivelato loro un segreto che lascerà tutti a bocca aperta! Fuori dalla Lombardia lo spettacolo verrà "italianizzato" rispettando comunque la tradizione, la storia e la Cultura Lombarda. Un trio collaudatissimo, quello composto da Antonio Provasio (Teresa), Enrico Dalceri (Mabilia) e Luigi Campisi (Giovanni), che con talento e una capacità unica di tenere gli spettatori incollati alle poltrone, regalano risate senza sosta portando in scena quelle che ormai sono vere e proprie "maschere". Teresa è la tipica donna di cortile, sempre presente, che rispecchia i "povercrist", alle prese ogni giorno con rivalità di ringhiera, i torti sul lavoro o tra vicini, le difficoltà economiche e le preoccupazioni per la figlia quarantenne ancora da mantenere. Mabilia, la figlia zitella, incarna il cliché di un certo mondo femminile di massa, dove l'apparenza è l'unica cosa importante, sempre al di sopra delle sue possibilità, che sogna di emergere e di diventare una soubrette. Unico uomo del cortile, Giovanni è un personaggio di poche parole, capace di restare in scena senza aprire bocca, giocando solo sulla mimica facciale e sulla camminata incerta tipica di chi ha alzato troppo il gomito. Una formula ormai collaudata per uno spettacolo tutto al maschile (insieme alla famiglia Colombo sul palcoscenico ad animare il mitico "cortile" troveremo anche altri personaggi della tradizione), con un ritmo serratissimo di battute, fino all'applauditissimo ed emozionante finale. Dal 1949 interpreti della tradizione teatrale italiana, gli spettacoli de I LEGNANESI sono un tuffo nel passato per ricordare (o riscoprire) la cultura popolare e raccontare, nello stesso tempo, storie di tutti i giorni attraverso una comicità pulita, dedicata alla gente comune, nel singolare "italiandialetto", un mix di italiano e dialetto lombardo che ne costituisce una delle cifre più caratteristiche. Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d'Italia e d'Europa, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ma è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia, grazie a un intervento di modernizzazione dei testi originali e alla scelta di temi universali (la famiglia, il lavoro, la crisi economica, i rapporti di vicinato), con riferimenti sempre attuali al costume e alla politica nazionale.

 

 

MARCO CAVALLARO in:
" SE TI SPOSO MI ROVINO"

Dopo i successi di "PERICOLO DI COPPIA" e "THAT'S AMORE" arriva la nuova commedia di Marco Cavallaro…che è già stata RECORD D'INCASSI presso il Teatro de Servi di Roma e al Teatro Martinitt di Milano. "Se ti sposo mi rovino", pièce spensierata e piena di ritmo, si contano oltre 400 risate in poco meno di due ore di spettacolo (una ogni 17 secondi). Cosa succede a un miliardario scapolo con "il vizio delle donne" se chiede a tutte di sposarlo? E se tutte piombano a casa sua con l'intento di organizzare le nozze, ma nessuna sa dell'esistenza dell'altra? Semplice, la sua vita è rovinata. Da qui una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. Il tutto coinvolgendo il povero maggiordomo Ugo in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono. Scene: Amodio; Costumi: Marco Maria della Vecchia; Luci e Fonica: Emilio Caro; Decoratrice; Katia Titolo; Produzione esecutiva; Lisa Bizzotto

OBLIVION in
"OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX"
VENERDI' 10 MARZO ORE 21.00

Cinque contro tutti. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Questo è OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX. Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della Rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione. Gli Oblivion hanno in repertorio tutti i grandi della musica italiana e internazionale e sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di cazzotti, mash-up, parodie, duetti impossibili e canzoni strampalate. Un flusso di note e ritmi infinito che prenderà vita davanti agli occhi attoniti degli spettatori, ogni sera, per una esperienza folle e mai ripetibile. Nessuno spettacolo sarà uguale al precedente. Dai Ricchi e Poveri ai Rapper, da Ligabue ai Cori Gospel, da Morandi ai Queen, tutte le canzoni senza farne nessuna. Uno schiacciasassi che trangugia e livella Sanremo, X Factor, Albano e Il Volo. OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX è la playlist che non hai mai avuto il coraggio di fare, uno Spotify vivente che provoca scene di panico, isteria collettiva, ma soprattutto interminabili richieste di bis!